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Meta Ads introduce i supplementi locali: per la pubblicità in Italia (e in Europa) da oggi pagherai di più

  • Immagine del redattore: Dott.ssa Mariantonietta Dibenedetto
    Dott.ssa Mariantonietta Dibenedetto
  • 13 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal 1° luglio 2026 entra in vigore una novità che riguarda da vicino tutte le aziende che investono in advertising su Meta: l’introduzione dei supplementi locali, una maggiorazione percentuale applicata alle campagne in base al Paese in cui si trova il pubblico raggiunto.



Non si tratta di un aumento arbitrario, ma della conseguenza diretta delle normative fiscali europee sui servizi digitali. Per chi fa pubblicità in Italia, questo significa un +3% sul costo finale delle campagne. Una variazione minima, ma che va compresa e gestita con consapevolezza. Se quindi, ad esempio, investi 500 €, il supplemento locale è di 15 €.

I supplementi locali sono costi aggiuntivi che Meta applica alle inserzioni per coprire le imposte sui servizi digitali (DST) introdotte dai vari Paesi europei. Si applicano in base al Paese dell’audience, non dell’inserzionista. Vengono addebitati separatamente rispetto al budget impostato in Ads Manager e non modificano la distribuzione delle campagne, ma solo il costo finale in fattura

La motivazione è legata alla Digital Services Tax, una tassa europea sui ricavi generati dai servizi digitali nei singoli Paesi. In Italia la DST è del 3% e ha generato oltre 455 milioni di euro nel 2024. Finora Meta assorbiva internamente questi costi. Dal 2026 li trasferisce agli inserzionisti. 

Quali sono le conseguenze nella gestione delle campagne?

Dal punto di vista operativo non cambia nulla: non c’è alcuna modifica per quanto riguarda il targeting, gli strumenti o le performance. Cambia invece la gestione economica perché il costo delle campagne aumenta leggermente, i supplementi saranno indicati come voce separata in fattura e diventa utile prevedere un piccolo margine aggiuntivo nei budget.

Considerando la nuova realtà, Studio Sedici consiglia innanzitutto di ricalibrare il budget con la previsione di un margine del 3–5% per evitare scostamenti tra budget pianificato e costo reale. Permane e si consolida la necessità di ottimizzare le campagne riducendo gli sprechi, migliorando la segmentazione e lavorando su creatività più performanti. Bisogna monitorare le fatture per la verifica della voce “Supplemento locale” per avere una visione chiara dei costi e valutare strategie multi-paese: quindi, se si lavora su audience internazionali occorre considerare le diverse aliquote. Infine, è necessario spiegare ai clienti che non si tratta di un aumento dell’agenzia, ma di una norma fiscale europea recepita da Meta.



Per le aziende di Altamura e della Puglia che investono in advertising, questa novità significa: una maggiore trasparenza di costi, la necessità di pianificare con ulteriore precisione, l’opportunità di ottimizzare ancor più le campagne per compensare il supplemento.

I supplementi locali non sono un ostacolo, ma un adattamento del mercato digitale europeo. Con una gestione strategica, le aziende possono continuare a investire con efficacia, mantenendo performance e risultati. La chiave è la consapevolezza: sapere cosa cambia, perché cambia e come trasformarlo in valore. 

In un contesto così cangiante, quello del marketing digitale, la differenza la fa l’attenzione ai continui aggiornamenti, l’adattabilità e flessibilità ai cambiamenti e soprattutto la strategia. È questo modus operandi a far sì che un’agenzia strutturata diventi un alleato decisivo.

Per ogni tua esigenza puoi prenotare una consulenza gratuita direttamente sul nostro sito. Studio Sedici è a tua disposizione!


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