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IA nel Marketing Digitale: tra creazione, responsabilità e strategia

  • Immagine del redattore: Dott.ssa Mariantonietta Dibenedetto
    Dott.ssa Mariantonietta Dibenedetto
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

È utilizzata per qualsiasi cosa: dall’ambito professionale, di studio, fino alla vita quotidiana e alle domande più banali. Anche il marketing digitale, inevitabilmente, deve fare i conti con questo strumento. I clienti stessi spesso affermano: «Ma ora l’intelligenza artificiale può fare ogni cosa!»

È davvero così? E soprattutto: quando questo strumento è davvero funzionale?

L'umanità ha sempre desiderato per sé il potere della creazione. Ne è affascinata, ma allo stesso tempo resta un argomento su cui si interroga.  L'atto creativo porta con sé il carico della responsabilità di quell'atto che se ne sia consapevoli o meno. Nel romanzo di Mary Shelley, l'azione, che porta alle più terribili conseguenze, non è che Victor Frankenstein abbia creato il suo “mostro”, ma che lo abbia lasciato senza guida, senza cura, senza responsabilità. L’intelligenza artificiale non è diversa: non è la creazione a essere necessariamente pericolosa, ma l’assenza di un creatore consapevole.

Nel marketing digitale la funzionalità dell’IA esiste, ma solo se l’uso è cosciente e mirato. Studio Sedici si aggiorna continuamente e adopera consapevolmente questo strumento con attenzione, ponendo limiti essenziali. Questi limiti sono lo spirito critico umano e la creatività dei contenuti. Lo spirito critico infatti è in trasformazione continua così come la creatività. La creatività, per sua natura mutevole e originale, non può essere intrappolata in una macchina: richiede sensibilità, esperienza e un’evoluzione continua che nessun algoritmo può replicare. Per questa ragione la macchina, per quanto avanzata, non può sostituire il professionista e soprattutto non sarebbe né funzionale né auspicabile che lo facesse. Il valore di ogni innovazione risiede nella sua funzionalità. Ogni capacità va misurata sulla base non solo della sua fattibilità e del suo sviluppo, ma primariamente sulla sua reale utilità e sul beneficio che l’umanità realmente ne possa trarre. Il fatto che si possa fare una cosa non vuol dire che si debba.

L’intelligenza artificiale accelera calcoli, analisi e operazioni che supportano la creatività, ma deve essere utilizzata con competenze pregresse che permettano di verificare ciò che produce. Non bisogna dimenticare che l’IA, essendo una creazione dell’uomo, non è esente da errori e la loro correzione richiede metodo, tempo e responsabilità.  

Una funzione particolarmente utile per l’imprenditore contemporaneo è il WhatsApp Marketing. Studio Sedici offre la possibilità, quando si avvia una campagna che abbia come obiettivo il contatto e l'interazione, di impostare l'intelligenza artificiale affinché risponda in sostituzione del titolare o di chi per lui si occupa non solo di fissare appuntamenti ma di rispondere a domande complesse inerenti il proprio prodotto o servizio. È una funzione sorprendentemente utile, perché mai come oggi la locuzione latina tempus fugit è vera, a causa degli innumerevoli compiti da svolgere per un'attività. Rispondere con prontezza strategica è essenziale, ma anche sfibrante: troppi ambiti da seguire, troppe risorse da gestire, troppi incarichi da adempiere.

In questo scenario, un’agenzia di social media marketing esperta, competente e strutturata diventa spesso la soluzione più aderente alla realtà odierna, frenetica e poco rispettosa dei tempi umani. L’IA nasce anche da questo bisogno di ottimizzazione, ma richiede cautela oltre che intraprendenza: non deve alimentare una frenesia ostile ai bisogni dell’essere umano.   

Si sa che i risultati contano ma pensare di poter fare da sé una grafica con ChatGPT che porti risultati senza spirito critico o originalità è senza dubbio un buco nell'acqua pretenzioso.  La competenza non nasce dallo strumento, ma dalla conoscenza, dall’esercizio della mente, dall’esperienza. Avere strumenti potenti non significa saperli usare bene, né evitare errori che compromettono la credibilità di un brand.

La strategia è un movimento complesso.

La sua complessità cangiante — a cui l’IA può rispondere solo sui dati oggettivi e sul ragionamento logico —  richiede uno sguardo d'insieme, un riconoscimento inventivo di una visione e un'attenzione umana a elementi che la macchina può replicare solo in modo parziale e meccanico. La complessità è la chiave di volta di ogni impresa: considerarla e rispettarla, comprenderla in maniera profonda. 

La macchina potrà diventare sempre più complessa, ma resterà un’imitazione della vita. E come ogni imitazione, richiede monitoraggio, limiti, scelte consapevoli. L’IA è uno strumento potente, ma deve essere usato a favore della realtà, non contro di essa.

Per ogni tua esigenza puoi prenotare una consulenza gratuita direttamente sul nostro sito. Studio Sedici è a tua disposizione!


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